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Segnalini (WritersEditor): “Il futuro dei libri dopo il Covid”

Cristian Segnalini

A molti sarà capitato di riprendere a leggere durante il primo lockdown. Sono varie le statistiche che sostengono proprio questo dato, ovvero l’aumento dei lettori a partire dall’isolamento della primavera 2020. La Federazione degli Editori Europei, in un rapporto sulle conseguenze della crisi del Covid-19 per il mercato del libro in Europa – basato sulla sintesi delle tendenze nazionali -, a un anno dall’inizio della pandemia testimonia questo trend. Secondo gli ultimi dati di Nielsen elaborati per conto dell’Associazione Italiana Editori (AIE), la vendita di libri di narrativa, saggistica e per ragazzi nelle librerie fisiche, online e nella grande distribuzione (tra ebook, cartacei e audiolibri), complessivamente è cresciuta nel 2020 del 2,4% rispetto all’anno precedente. Sentiamo la voce di un piccolo editore, Cristian Segnalini, fondatore della casa editrice WritersEditor di Roma e impegnato dal 2016 nella ricerca di nuovi autori. Subito chiedo un riscontro sui dati italiani ed europei sopra citati. Come è andata: «Paradossalmente durante la pandemia abbiamo lavorato di più. Dato che tutti eravamo “rintanati” nelle nostre abitazioni, gli autori hanno avuto più tempo per dedicarsi alla scrittura ironizza e prosegue – in redazione sono pervenuti più dattiloscritti della media. Nella fase più dura del lockdown, con la chiusura delle librerie, inoltre, abbiamo fatturato soprattutto grazie allo store online, che rimane senz’altro un valido strumento di diffusione». L’editore introduce un’altro dato legato agli acquisti di libri, ovvero l’incremento delle vendite online nell’anno della pandemia. Nel 2019 rappresentavano il 27% del totale, mentre a fine aprile 2020 si è arrivati al 48%. La vendita online tra l’altro non è calata dopo la riapertura delle librerie, vedendo un dato attestato al 44% nel mese di luglio 2020. Quindi all’editore chiedo quale sia il rapporto con l’innovazione in campo editoriale e se si occupa di curare anche edizioni elettroniche: «Puntiamo sempre di più sui formati elettronici, ma il cartaceo resta la nostra attività prevalente. I lettori preferiscono di gran lunga annusare i libri, come gli autori sono affezionati all’idea di pubblicare un libro di carta. Nonostante le preferenze di autori e lettori, non sottovalutiamo comunque il mercato rappresentato dagli ebook, che costituiscono il futuro. In virtù di ciò proponiamo la diffusione dei nostri ebook e molti tra questi nell’arco di pochissimo tempo sono diventati best-seller su Amazon». Proviamo anche ad abbozzare una riflessione sulle strategie adottate per incoraggiare le persone alla scrittura:«Sicuramente pensiamo che i concorsi letterari siano una delle strategie vincenti per avvicinare le persone alla scrittura, perché rivolti sia a chi ha già l’ambizione di emergere sia a coloro che mirano a comporre unicamente per diletto. WritersEditors ha lanciato un concorso diviso in due sezioni, poesia e narrativa, dal titolo “Uniti nel pensiero”. L’idea del concorso nasce all’inizio del 2021, grazie allo sforzo di Marylin Santaniello, la nostra responsabile delle pubbliche relazioni, fondamentale nel creare un ponte con i differenti partner che hanno scelto di sostenerci. La nostra idea è quella di spronare gli autori a mettersi in gioco, affinché vedano la scrittura come una possibilità concreta, oltre che una semplice soddisfazione personale». Tornando ai dati e alla luce di un trend positivo anche nelle prime settimane del 2021 con un +25% di vendite (rilevato dal Libro Bianco del Centro per il Libro e la Lettura, CEPELL) le sfide il ruolo della piccola editoria oggi nel panorama culturale italiano, secondo Segnalini riguardano « le medie e piccole case editrici abbiano poco da invidiare alle grandi major e siano centrali nell’editoria italiana. Il comparto prosegue un percorso di crescita in maniera egregica, nonostante la scarsità di mezzi e di fatturato rispetto ai grandi marchi. La casa editrice fatica con la distribuzione, ma ci impegniamo affinché tutti gli autori abbiano una buona visibilità nelle librerie. L’aspetto che ci distingue dalla concorrenza è la diversità di progetti editoriali che, a nostre spese, produciamo di volta in volta, senza mai dimenticare del valore aggiunto costituito dagli autori».

Alessandro Napoli

Laureato in Scienze Politiche, appassionato di comunicazione in tutte le sue forme. impegnato nel sociale, con particolare riferimento ai diritti civili. Dedito alla diffusione della Convenzione dei diritti delle persone con disabilità, veicola contenuti con intense attività di blogger e podcaster.

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