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Quanto è importante lavarsi le mani per la nostra igiene?

Francesca Azzi

Nella quotidianità compiamo tantissime azioni grazie alle mani, tante delle quali sarebbero difficili anche solo da immaginare senza l’importante mediazione di questa parte del corpo. La mano è la parte terminale dell’arto toracico, caratterizzata, nell’uomo, da abilità e precisione grazie ad una complessa attività di coordinazione di muscoli, tendini, ossa e fibre nervose. Sono uno strumento unico, un’affascinante parte del corpo propria dell’essere umano che dal tempo dei tempi viene caricata dei più svariati significati e delle più contorte simbologie. Vista la complessità della sua funzione, la zona più ampia di quella parte del cervello che si occupa di regolare i muscoli, viene destinata al movimento e all’uso delle mani.

Perché è importante lavarsi le mani?

Bambini e adulti, nel corso delle loro attività quotidiane, vengono a contatto con diversi oggetti, ma anche con alimenti e animali, che possono essere fonte di contaminazione per le mani da parte di germi transitori non sempre innocui.
L’igiene di questa parte del corpo è molto importante per la salute dell’individuo, perché le mani vengono utilizzate continuamente e vengono a contatto con il viso, gli occhi e altre parti sensibili dell’organismo. Il lavaggio delle mani è considerato e sostenuto, anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, come la migliore pratica di prevenzione nei confronti delle malattie infettive, basti pensare alla trasmissione dell’influenza e delle infezioni respiratorie che, con un semplice ed economico gesto, viene drasticamente ridotta.

Quali sono le situazioni in cui è importante lavarsi le mani?

Ci sono momenti sensibili durante la giornata in cui un’accurata igiene delle mani può evitare spiacevoli inconvenienti.
Lavarsi le mani diventa un “must” nei seguenti casi:

→ prima di cucinare e mangiare
→ dopo aver toccato cibi crudi, soprattutto quando si tratta di carne cruda
→ se si è andati in bagno
→ per aver toccato terra o animali
→ quando si frequentano luoghi pubblici

Perché è importante usare acqua e sapone

È importante considerare l’importanza dell’uso del sapone durante il lavaggio delle mani, soprattutto se le mani sono visibilmente sporche.
Nella semplicità del gesto quotidiano non è necessario puntare alla sterilizzazione delle mani, quanto più puntare alla creazione di un ambiente salubre che impedisca a eventuali germi indesiderati di banchettare e proliferare tra le nostre dita o sul palmo della nostra mano.
Se è vero che le mani possono essere veicolo per la trasmissione di malattie, è ancor più vero, però, che lo strato cutaneo è abitato da una flora microbica residente utile e antagonista di numerosi patogeni, e che l’uso di detergenti troppo aggressivi o troppo “disinfettanti” potrebbe comprometterne la vitalità.

Lavarsi le mani nel modo corretto

Il lavaggio delle mani è una procedura che, purtroppo, viene sottovalutata e che, in realtà, non può essere svolta in poco tempo ma necessita della giusta attenzione e di appropriate fasi.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità, considerata l’importanza di questa procedura, si è preoccupata di realizzare un opuscolo informativo, dove vengono illustrate e spiegate le varie fasi da seguire per il lavaggio delle mani, suggerendo un tempo indicativo per svolgere tutta la procedura che oscilla tra i 40 e i 60 secondi.

Le 6 regole d’oro per lavarsi le mani

1. Bagnare le mani con acqua corrente dopo aver tolto anelli e bracciali
2. Applicare una quantità sufficiente di sapone, preferibilmente liquido, ricoprendo tutta la superficie delle mani
3. Strofinare le mani palmo contro palmo e palmo contro dorso, intrecciando le dita
4. Aver cura di frizionare, ruotandolo, il pollice, gli spazi interdigitali e lo spazio sotto le unghie
5. Risciacquare le mani con acqua corrente dopo aver ripetuto i vari passaggi diverse volte
6. Asciugare le mani accuratamente con una salvietta, possibilmente monouso, e con la stessa chiudere il rubinetto.

Effettuare questa procedura con l’orologio alla mano potrebbe essere di impedimento e non sempre fattibile, soprattutto quando si tratta di bambini.
Potrebbe essere utile un semplice escamotage come lavarsi le mani cantando “Tanti Auguri”, come suggerito anche da Woody Allen nel suo film “Basta che funzioni”, oppure una canzoncina o una filastrocca della durata di circa un minuto.

Francesca Azzi
Francesca Azzi

Nata a Parma e cresciuta in una scuola di musica e teatro, mi appassiono presto di scienza e microscopia e questo mi porta a laurearmi in Biologia, passando tanto tempo nei laboratori di Genetica vegetale dell’Università di Parma. Convinta che fin da piccoli sia importante aprirsi alle scienze, ho collaborato all’organizzazione degli eventi del Darwin Day.

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