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Sindrome di Kawasaki e Coronavirus nei bambini

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I pediatri dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo hanno osservato e poi approfondito, primi nel mondo, un possibile collegamento nei bambini tra la malattia di Kawasaki e il coronavirus.

Tutto è iniziato quando gli studiosi hanno notato un incremento di casi di bambini che presentavano sintomi molto simili a quelli della malattia di Kawasaki: ben 10 tra febbraio e aprile 2020.

Un aumento notevole, se si considera che nella stessa area di riferimento (Bergamo), si sono registrate 19 diagnosi di questo tipo negli ultimi 5 anni.

Lo studio, pubblicato su Lancet, si basa sull’osservazione di questi 10 casi, di cui 8 positivi al virus, e fornisce la prima evidenza dell’esistenza di un legame tra l’infezione da Sars-cov-2 e la malattia di Kawasaki.
Successivamente, altri casi sono stati segnalati in Gran Bretagna e negli Stati Uniti.

La malattia di Kawasaki

La malattia di Kawasaki è una vasculite che colpisce (soprattutto) i vasi sanguigni di medio calibro dei bambini e si manifesta con febbre elevata, congiuntivite, eritemi cutanei, infiammazione mucosa. Nei casi più gravi può provocare l’infiammazione delle arterie del cuore, che a sua volta può causare delle dilatazioni permanenti (aneurismi) delle coronarie. La malattia prende il nome dal pediatra giapponese Tomisaku Kawasaki.

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Angela Michela Lomoro

Giornalista professionista. Per SinapsiMag curo la rubrica "Parole alla Lente", perché amo le parole e cerco di sceglierle con cura, per lavoro e per passione. Mi occupo di comunicazione in progetti di promozione culturale e innovazione sociale. Seguo con interesse la presenza delle parole sul web, con uno sguardo particolare al rapporto tra minori e digitale. Nel tempo libero mi dedico alla lettura e alla scrittura di racconti, alcuni pubblicati sul mio blog: nomicosecittablog.com.

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