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Le vostre domande Salute

Mal di primavera, come affrontarlo al meglio

Francesco Castorini

Che bella la primavera! Le giornate si allungano, sugli alberi iniziano a nascere le prime foglie, i prati sono in fiore, ma voi, che potreste riscoprire il mondo, volete solo indivanarvi e vedere ottomilioni di serie tv.

Non vi sentite soli né “anomali”, la primavera oltre alla bellezza porta anche un certo grado di astenia. La mattina ci si sveglia, ci si prepara, ma alla fine non si è pronti per affrontare la giornata.

Da cosa dipende?
Dipende tutto dal cambio di stagione e dalle sue conseguenze. Il numero di ore di sole cresce e stimola il nostro organismo ad adattarsi a tale esposizione. L’ora legale, entrando in corso, ci obbliga a perdere un’ora di sonno e ci impone di adattarci a un nuovo ritmo, e, si sa, i cambiamenti sono difficili da accettare per tutti, anche per l’inconscio. In questo nuovo ritmo si ha più tempo per fare le cose. C’è da tener conto anche dell’aumento delle funzionalità metaboliche che avviene tipicamente in primavera.

L’aumentare delle ore di luce influisce sulla produzione di melatonina, che è un ormone che viene sintetizzato in assenza di luce dalla ghiandola pineale, importante nella regolazione del ciclo sonno-veglia. Quindi con il risveglio della primavera fatichiamo ad addormentarci e a riposare bene.

Sommando tutte queste cause, i risultati sono un affaticamento e una stanchezza che non ci abbandonano.

Come possiamo contrastare il “mal di primavera”?

Per prima cosa usciamo di casa anche per fare una passeggiata e magari sotto al sole. Infatti la luce del sole è la miglior strategia per riattivare l’organismo. I raggi del sole stimolano la nostra pelle nella produzione della Vitamina D, che è fondamentale per combattere malinconie e depressioni tipiche del periodo in questione. Questa vitamina ha la capacità di stimolare la produzione delle famose endorfine, serotonine e dopamine, tutti gli ormoni che procurano benessere nel nostro organismo.

Un altro ruolo importante è rivestito dal cibo. Scegliamo gli alimenti in grado di sostenere giornate più lunghe. Prediligiamo verdure a foglie verdi, frutta secca, non dimenticando carne e pesce. Questi alimenti sono ricchi di magnesio, minerale fondamentale per i meccanismi metabolici e perché contribuisce a produrre energia, a regolare i ritmi cardiaci e a contrastare la spossatezza.

Non dimentichiamoci della vitamina C, con la sua importante attività antiossidante, per la funzionalità del sistema immunitario e per l’assorbimento del ferro dagli alimenti, la cui carenza può originare stanchezza e debolezza.

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Francesco Castorini
Francesco Castorini

Sono nato nel 1980 e vivo a Lecce, dove mi sono laureato in Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e poi in Valutazione d’Impatto e Certificazione Ambientale. Qui lavoro all’Asl al Centro Salute e Ambiente e mi occupo di salute globale. Sono stato presidente del Coordinamento Nazionale degli Studenti (CNS) e dell’Associazione Nazionale Scienze Ambientali (AISA).

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