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Coltiviamo un orto sul nostro balcone

Francesco Castorini

In seguito alla rivoluzione industriale e alla conseguente migrazione di ampie parti di popolazione dalle campagne alle città, coltivare direttamente un orto è diventata una cosa apparentemente difficile ed è caduta in disuso. Se a ciò aggiungiamo che buona parte della cultura agricola è andata pian piano perdendosi, non essendo più tramandata di padre in figlio, oggi i più giovani si trovano a non conoscere le necessità delle piante e, nei casi più gravi, a non conoscere alcune tipologie di piante. Per questo negli ultimi anni è andato maturandosi il bisogno di adattare il verde alle nostre città, non solo in funzione di arredo urbano, o come semplice elemento decorativo delle nostre case, ma anche come elemento didattico e nutrizionale.

Gli ortaggi sono piante che crescono velocemente e che premiano con generosi raccolti chi si appassiona alla loro coltivazione. Se vuoi avere anche tu il tuo personale orto in città rimboccati le maniche e comincia insieme a noi.

Scelta del vaso

La scelta del vaso è importante, infatti da essa dipende la riuscita del nostro raccolto. I vasi devono essere muniti di fori per permettere all’acqua di fuoriuscire liberamente: se le radici sono a mollo per molto tempo la pianta tende a soffrire e poi a morire.
Il vaso va scelto in base a ciò che vogliamo coltivare: se la nostra pianta produce frutti grossi e pesanti, dobbiamo fare in modo che le radici, che sostengono la pianta, abbiano il massimo spazio per svilupparsi, quindi scegliamo un vaso grande e capiente. Se invece coltiviamo piante a foglie (lattuga o piantine aromatiche), la grandezza del vaso può essere di dimensioni più modeste.

Importante!

I vasi in terracotta assicurano alle piante le migliori condizioni per la loro capacità di traspirazione. Mentre i vasi di plastica o vetroresina assicurano invece leggerezza e maneggevolezza.

Come riempire il vaso

Prima di tutto posiamo sul fondo un sottile strato di ghiaietto o argilla espansa (bastano pochi centimetri), che favoriscono l’aerazione e che impediscano il ristagno dell’acqua; di seguito aggiungiamo il nostro terriccio, cercando di pressarlo per bene e lasciando dal bordo superiore del vaso almeno 3 centimetri.

Quando seminare

La semina è fondamentale per avere un buon orto, ma dobbiamo stare attenti ad alcuni particolari:
1. Creiamo una piccola buca, profonda almeno 2 centrimetri, dove riporre il seme.
2. Dopo aver ricoperto con la terra il seme nella buca, innaffiamolo senza esagerare. La natura farà il resto.
3. Cerchiamo di lasciare una distanza tra i semi (le nostre future piantine) in modo che possano crescere bene (circa 10 centimetri). Per avere idea dello spazio necessario, utilizziamo un trucchetto usato dai contadini: misuriamo la distanza utilizzando come unità di misura lo spazio tra il nostro indice e il nostro pollice disteso!

Come seminare

Sistemiamo nel vaso uno strato sottile di terra e adagiamo i semi evitando di metterne troppi e copriamoli con un altro strato di terra. Pressiamo leggermente e bagniamo la terra con l’annaffiatoio. Ricordiamoci di mantenere la terra umida fino a quando non spunteranno le piantine.

Travaso

Se non si vuole aspettare la buona riuscita della germinazione (e per semplificare molto la buona riuscita del nostro orto), possiamo recarci in un vivaio della nostra città, acquistare delle piantine già nate e travasarle.
Per il travaso dobbiamo creare una piccola buca dove posizionare la piantina con tutta la sua terra, cercando di far aerare le radici, smuovendo un po’ la forma che ha preso nella precedente sistemazione. Successivamente, posizioniamo le radici nella buca e ricopriamo con un po’ di terriccio nuovo, ricordando che il livello della terra e dunque anche della stessa piantina, deve trovarsi circa 2 centimetri sotto il bordo del nuovo vaso.

Al sole

L’orto sul balcone ha bisogno di una buona esposizione di luce, almeno 4-6 ore al giorno. Ricorda che se sul tuo balcone batte sempre il sole, le piantine necessiteranno di essere innaffiate più spesso. Ogni pianta ha comunque diverse necessità di esposizione. Le piante che amano il sole sono: pomodori, zucchine, melanzane, cetrioli, peperoni, erba cipollina. Le piante che preferiscono più l’ombra sono spinaci, lattughe, carote, ravanelli ed erbe aromatiche.

Annaffiamo

Non c’è un unico metodo di annaffiatura. Alcune piante hanno bisogno di più acqua e altre di meno. Dipende anche dall’esposizione al sole: se è maggiore, occorre più acqua. Innaffiamo spesso e non abbondiamo mai, e soprattutto evitiamo che il getto dell’acqua colpisca la piantina per evitare che si rompa.
Per coltivare sul balcone della nostra città, almeno agli inizi, scegliamo piante con un ciclo vitale breve, il cui raccolto arriva dopo 30-60 giorni dalla semina, come lattuga, valeriana, spinaci, indivia e rucola. Sono facili da coltivare anche alcuni ortaggi da radice come le carote, ravanelli, barbabietole e patate, ma anche pomodori peperoni, melanzane, zucchine ed erbe aromatiche.

*in cover illustrazione di Chiara Spinelli
Francesco Castorini
Francesco Castorini

Sono nato nel 1980 e vivo a Lecce, dove mi sono laureato in Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e poi in Valutazione d’Impatto e Certificazione Ambientale. Qui lavoro all’Asl al Centro Salute e Ambiente e mi occupo di salute globale. Sono stato presidente del Coordinamento Nazionale degli Studenti (CNS) e dell’Associazione Nazionale Scienze Ambientali (AISA).

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