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Fitcheck CU1 al S5C, il 22/08/2018

Facciamo le presentazioni, che sono alla base della conoscenza.
BepiColombo è una missione per l’esplorazione di Mercurio condotta da ESA e JAXA, le due agenzie spaziali europea e giapponese.
Daniele Emanuele Chiuri è un ingegnere aerospaziale. Lo è diventato partendo dal liceo scientifico di Tricase (Lecce), studiando al Politecnico di Milano e passando per l’Université de Picardie “Jules Verne” in Francia. Dal 2016 fa parte del progetto BepiColombo, nel team AIT (Assemblaggio Integrazione e Test) di Airbus Defense and Space e lavora a Friedrichshafen, in Germania.
Giuseppe Colombo, detto Bepi e “Meccanico del cielo”, era un accademico padovano che si impose nella comunità scientifica internazionale per le sue intuizioni e per il contributo a varie missioni spaziali. Nel 1983 la NASA lo insignì della Medaglia D’oro.
Daniele ci ha concesso un’intervista da Kourou, nella Guyana francese, perché sarà da lì che la notte tra il 19 e il 20 ottobre verrà effettuato il lancio di BepiColombo.

Perché Mercurio è interessante da studiare?
La precedente missione Messenger della NASA ha fatto sorgere diverse domande su Mercurio, per esempio riguardo al suo rimpicciolimento. Capire il comportamento di un pianeta in prossimità di una stella perfezionerà modelli teorici applicabili anche allo studio di sistemi planetari extrasolari lontani.

Quali sono le difficoltà per l’esplorazione di un pianeta così vicino al sole?
Le condizioni e le difficoltà tecniche sono estreme. Una su tutte, il controllo dell’orientamento del satellite. Se qualche raggio solare arriva sul lato del radiatore, il mezzo con cui il satellite disperde il calore accumulato, abbiamo meno di 10 secondi per ripristinare la situazione ed evitare che bruci.

Come è fatto BepiColombo?
BepiColombo è composto da due satelliti, trasportati fino a Mercurio da un terzo elemento. Stabilizzandosi su due orbite differenti, le misurazioni saranno combinate e restituiranno dati con una risoluzione 3D. Questa metodologia di osservazione garantisce un più ampio spettro di possibilità di studio.

Tra quanto tempo BepiColombo orbiterà intorno a Mercurio?
Il satellite ci metterà almeno 7 anni per arrivare in orbita intorno a Mercurio e sfrutterà la gravità degli altri pianeti per farsi aiutare nel suo tragitto. Per massimizzare il ritorno scientifico della missione, durante la fase di fly-by, durante il viaggio, gli strumenti acquisiranno dati su Venere e altri oggetti di interesse.

Cosa fai come ingegnere aerospaziale?
Il mio lavoro consiste nel fare i test funzionali e verificare che i sistemi di bordo, le telecomunicazioni e i singoli strumenti funzionino secondo il design del satellite. Progetto i computer di bordo, prevedo tutte le possibili situazioni critiche e creo un sistema in grado di autocorreggersi in caso di malfunzionamento.

Come si fa un test di un satellite?
Le campagne di test sono molto lunghe e si pianificano in parallelo al progetto stesso del satellite. Oltre ai test funzionali, ci sono quelli termici, delle vibrazioni e di compatibilità elettromagnetica. È importante che non ci siano interferenze tra il satellite e gli strumenti, per non falsificare i dati scientifici.

Come si prepara un satellite al lancio?
Si fanno delle prove generali: il satellite è già dentro il lanciatore e si segue una cronologia precisa delle operazioni. Controlli audio e coordinamento tra le control room di satellite e lanciatore, verifica degli status delle varie unità, impostazione degli ultimi dati. Questo riguarda tutto il processo, fino al dispiegamento dei pannelli solari.

Cosa farai durante il lancio del satellite?
Sarò nella stanza di controllo del satellite. Nel caso di malfunzionamento o di problema meteo, si agirà sul satellite per portarlo in uno stato di sicurezza. Dopo il check finale non sarà più possibile interrompere il processo e avrò solo 7 secondi per correre a vedere il lancio fuori dall’edificio.

*le immagini presenti in questo articolo sono state gentilmente concesse dall’ESA e sono reperibili sul sito dell’ente.
Ada Facchini
Ada Facchini

Astrofisica per formazione universitaria, con esperienza di ricerca in planetologia ed evoluzione stellare. Umanista per modo di essere. Mi occupo di promozione culturale, di lettura e scrittura in varie forme: la Scientifica della divulgazione, la Visiva del cinema, la Creativa della letteratura.

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